Versante Lucano

Noepoli

Abitata già dall’Età del Ferro, l’antica Noia fu feudo di Roberto il Normanno, dei Sanseverino e dei Pignatelli. Tra i luoghi di interesse figurano la Chiesa parrocchiale della Visitazione della Beata Vergine, la Cappella della Madonna di Costantinopoli e quella della Madonna del Rosario, l’ex palazzo dell’Archivio del Signore di Noia, la Casa Canonica ricca […]

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Lauria

Sorta intorno al 400 a. C. fu terra di conquista di Longobardi e Saraceni. Fu l’imperatore Michele a liberarla da questi ultimi. Il nome le fu dato da Guglielmo il Normanno. Tra storia e natura, qui sono molti i luoghi da non perdere: Santuario Madonna dell’Armo, Chiesa di S. Nicola di Bari con le spoglie

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Latronico

Di incerte origini, fu feudo dei Sanseverino, dei Corcione e dei Gesuiti. Poi passò alla Corona e al demanio. La popolazione dal ‘700 è profondamente devota a S. Egidio, figura presente nell’arte, nella storia e nel costume del paese. Tra i luoghi di principale interesse: la Cappella di San Cataldo del XIII sec., la Chiesa

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Francavilla in Sinni

Sorto tra il XIV e il XV sec, oggi il paese presenta numerosi luoghi di interesse storico e naturalistico: Santuario della Madonna di Pompei, Chiesa dei SS. Felice e Policarpo, Cappella di S. Antonio,  Cappella di S. Giuseppe, Cappella dell’Assunta. Interessanti l’ottocentesca Villa Viceconte e la Certosa di S. Nicola del 1395, un tempo maestosa.

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Fardella

Il borgo, nato grazie ad alcuni abitanti di Teana per sfuggire ai soprusi del Marchese Missanello, porta il nome di Anna Maria Fardella, moglie del Conte Sanseverino che offrì loro la sua protezione. Da non perdere la Chiesa di S. Antonio, la Cappella di S. Vito, la Cappella di S. Onofrio e quella dell’Assunta nel

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Episcopia

Episcopia fu feudo normanno, svevo e angioino, poi passò ai Sanseverino e a Vencislao. Nel ‘500 da contea divenne marchesato e solo nell’800 il feudo fu smembrato e venduto ai latifondisti. Ricco il patrimonio architettonico, religioso, civile e rurale del paese. Da visitare: Convento e Chiesa di S. Antonio, Santuario di S. Maria del Piano,

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Chiaromonte

Il borgo, di origine normanna, fu feudo di Roberto il Guiscardo e per secoli la contea fu importante centro politico-amministrativo. Da visitare: i resti del Convento del Ventrile, Chiesa Collegiata Insigne, Chiesa di S. Giovanni, Cappella di S. Andrea Avellino, resti della cinta muraria medievale e del castello feudale, ruderi dell’Abbazia cistercense di S. Maria

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Cersosimo

I resti dell’acropoli sul monte Castello rivelano le origini del paese risalenti al IV sec. a. C. L’aspetto urbanistico e architettonico del borgo è complessivamente medievale. Della storia del paese oggi ci narrano i resti dell’antica cinta muraria e della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli. Suggestivi i palazzi signorili dai bei portali scolpiti. Nei

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Castronuovo Sant’Andrea

La prima parte del nome fa pensare ad una postazione militare. Il borgo, in cui nacque S. Andrea Avellino, sorge intorno a una roccaforte nata a difesa contro i barbari. L’arrivo dei monaci greci determinò l’unità religiosa delle genti della zona. Il più importante edificio religioso è la Chiesa Madre del ‘700. Da vedere le

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Castelsaraceno

Non è chiaro se il paese sia sorto a vedetta contro i Saraceni o se sia stato da loro edificato. Fu distrutto da un terremoto nel 1044. Dopo l’abbandono dei normanni fu feudo dei Mango e dei Carafa. Di grande interesse storico e religioso sono la Chiesa di S. Rocco e il Convento dei Cappuccini,

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