Versante Calabro

Lungro

Già nel 1200, prima dell’arrivo dei profughi albanesi, il borgo si sviluppava intorno al suo monastero. Come molti centri di quest’area del complesso montuoso dell’Orsomarso, anche questo conserva numerose tracce della presenza basiliana, come nella cappella della Concezione dove si trovano diversi affreschi bizantineggianti attribuiti a Pietro Cortese. Da visitare anche l’imponente Duomo di S. […]

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Laino Castello

Il nucleo urbano sorse intorno alla cima di un colle a partire dal VII secolo. Oggi restano ben visibili i ruderi del castello feudale e della cinta muraria. All’interno vi sono pregevoli opere come un trittico e una fonte battesimale del ‘500. Particolare è la Chiesa di S. Teodoro con la torre campanaria merlata e

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Laino Borgo

Forse nato prima del VI sec. a.C., il borgo fu un importante centro militare e amministrativo durante il periodo longobardo. Oggi conserva pregevoli edifici di culto come la Chiesa di S. Spirito, il Santuario di S. Maria delle Cappelle (15 piccolissime cappelle alcune delle quali possono ospitare un solo visitatore per volta), la Chiesa del

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Frascineto

Questo centro di origine arberëshë si sviluppò a partire dal XVI sec. Oggi le architetture recano ancora tracce di cultura albanese. Meritano una visita la Chiesa di Eianina in stile bizantino e la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo del XII sec. Da vedere anche la Chiesa di S. Maria Assunta e la Chiesa del

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Francavilla Marittima

Sorta nell’VIII sec. a.C., fu per secoli un centro unicamente agricolo. Il patrimonio architettonico religioso comprende la Chiesa della Madonna degli Infermi, la Chiesa della Madonna del Carmine, la Chiesa Madre, la Cappella di S. Lucia e la Cappella S. Emiddio. Pregevoli gli edifici storici (Rovitti, De Santis, Rizzi, Montilli). Tra le risorse naturalistiche figurano

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Civita

Sorse grazie ai principi Sanseverino che nel XV sec. permisero ai profughi albanesi di rifugiarsi in queste zone. È area linguistica albofona. Da non perdere la Chiesa di Santa Maria Assunta (XVII sec.), le antiche fontane in pietra (Kroi lat, Kroi ndë mest e Kroi qacës), i mulini ad acqua, la Filanda Filardi a picco sul

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Cerchiara di Calabria

Le prime tracce di insediamenti risalirebbero al Paleolitico. Fu feudo della famiglia Clermont. Qui sono numerosi gli edifici di culto tra cui il Santuario di S. Maria delle Armi di grande interesse architettonico, il Convento degli Osservanti, i ruderi del Monastero di S. Andrea, la Chiesa di S. Antonio  e quelle di S. Pietro, S.

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Castrovillari

È uno dei comuni più popolosi del Parco. Qui, i primi insediamenti risalgono al Paleolitico Inferiore (150.000 a.C.). Dominata da Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, fino al 1806 fu terra del Conte di Cariati. Di notevole pregio artistico e architettonico sono la Chiesa di S. Maria del Castello, circondata da antiche grotte eremitiche, la Chiesa

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Alessandria del Carretto

Un tempo feudo del marchese Alessandro Pignone del Carretto, questo borgo ha molto da offrire al visitatore: la Chiesa di S. Alessandro, i resti della Cappella di S. Elia, i resti della Via Regia “Heraclea/via Popilia”, i palazzi Chichidimo e Angiò, le masserie-fortezze, i mulini e l’antica centrale idroelettrica di inizio ‘900. Tra le risorse

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Acquaformosa

Il paese fu fondato dai profughi albanesi, come molti altri centri lucani e calabresi del Parco dove le tradizioni arbëreshë sono ancora fortemente radicate (es.le “Vallje”, danze in costume tradizionale albanese durante il Carnevale). Sono da visitare i resti del Monastero dei Cistercensi del 1195, il Santuario di S. Maria del Monte, la Chiesa di

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