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Il Parco Nazionale del Pollino, tra i Parchi a impatto zero

La sfida è stata lanciata alcuni anni fa con il progetto: “Parchi a Impatto Zero”,  un programma dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale, realizzato grazie a un accordo tra  la Federazione italiana Parchi e riserve naturali,  la Fondazione per l’innovazione del terzo settore e Rinnovabili.it.

L’obiettivo è dare forma ad un nuovo modello di sostegno tecnico e finanziario per gli interventi di sostenibilità ambientale e sociale, guardando in particolare al settore dei parchi come quello del Pollino, per dare vita a un vero e proprio laboratorio con un percorso agevolato che sostiene i progetti di sostenibilità ambientale e sociale in tutte le fasi realizzative e finanziarie.

Messe ormai a sistema le competenze dei tre soggetti promotori, le proposte saranno seguite dalla fase di progettazione alla  valutazione di fattibilità, allo studio dei meccanismi finanziari.

L’intero processo, che può contare su uno snellimento dell’iter burocratico e sul sostegno nel reperimento di fondi, ha tre punti di forza: lo sviluppo di rinnovabili integrate, l’attenzione all’efficienza energetica e la scommessa della mobilità elettrica, che è una novità per le aree protette.

Nove le aree di intervento individuate dalla Convenzione su cui si focalizzeranno i maggiori sforzi: efficientamento energetico, impiego delle rinnovabili, abbattimento degli inquinanti, biodiversità, mobilità sostenibile, interventi edilizi a basso impatto, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e creazione di start up e nuovi modelli gestionali dei servizi.

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