Il Parco della lavanda

In Calabria, a Morano Calabro, nel Parco Nazionale del Pollino, c’è un piccolo angolo di Provenza.

Un posto incantevole, che nel mese di luglio, si tinge di viola.

È il Parco della Lavanda, un posto dedicato esclusivamente alla coltivazione della lavanda, che poi viene utilizzata in diversi modi, dalla distillazione alla realizzazione di prodotti cosmetici e profumazioni per l’ambiente.

Il Parco della Lavanda nasce nel 2007 da un’idea dei coniugi Rocco che realizzarono un progetto di coltivazione per di far rinascere la lavanda selvatica del Pollino che, fino a metà del secolo scorso, era fonte di reddito per le popolazioni locali, in seguito alle opere di rimboschimento, fatte negli anni 50/60, gran parte è scomparsa.

Da qui è nata l’idea di voler verificare se questa varietà spontanea fosse riproducibile e avesse le caratteristiche necessarie e sufficienti che ne giustificassero una coltivazione, con l’obiettivo di preservare una lavanda vera, che rischiava di scomparire.

Tre piantine vennero trovate tra le pietraie, raccolte e riprodotte in vitro al CNR di Bologna, mantenendo tutte le caratteristiche genetiche e sanitarie.

Dal 2013 la famiglia Rocco, ha trasformato la propria proprietà agricola in un giardino botanico monospecie, dove imparare a conoscere e distinguere le varietà di lavanda.

Al momento si contano oltre 50 specie differenti, con una molteplice varietà di colori, dal bianco a tutte le sfumature del viola.

Il Parco si trova ad un chilometro dall’uscita autostradale della località di Campotenese, ed il periodo ottimale per visitarlo è da fine giugno ad i primi giorni di agosto.

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