Madonna della Consolazione

Religione e tradizione

La festa in onore della Maria SS.ma della Consolazione, Patrona di Rotonda, cade nei giorni 17 e 18 Agosto, preceduta da una Solenne Novena. Nella notte tra il 17 e 18 i fedeli si ritrovano insieme nella Chiesa Madre per vivere una Veglia in onore della Vergine che dura fino all’alba. Giorno 18 Agosto le Solenni Celebrazioni si concludono con una grande processione che si snoda per le vie del paese. A questa festa molto sentita vi partecipano i tanti rotondesi emigrati di ritorno in paese per le vacanze estive. Nelle due serate si svolgono anche i festeggiamenti civili con spettacoli di piazza e fuochi pirotecnici.Tutto inizia nel 1512; esattamente cinque secoli fa. La storia del culto mariano a Rotonda attraversa tutta l’epoca moderna e analizzandone le vicissitudini è facile perdersi in una commistione tra leggenda e storiografia. La leggenda narra che la Madonna troneggiante su un albero apparve ad un pastore e che su quello stesso luogo fu eretto il Santuario intitolato alla Madonna della Consolazione. All’interno della Chiesa vi fu possa una statua in pietra locale monolitica raffigurante l’effigie della Madonna. La pregevole statua è datata 1512 ed è attribuita ad un anonimo scultore. E ancora qui di nuovo si intrecciano storia e leggenda. Il Santuario fu infatti terminato nel 1574 e la datazione posta sulla statua fa presupporre che il culto mariano sia precedente alla costruzione della Chiesa. È infatti probabile che sullo stesso luogo prima vi fosse una cappella che apparteneva ad un signore di Cassano allo Jonio. La zona oggi denominata Santa Maria fu quindi con tutta probabilità un centro di preghiera di monaci asceti bizantini che nell’Alto Medioevo fondarono la leggendaria eparchia del Mercurion che occupava la zona compresa tra lo Jonio e il Tirreno al confine tra la Basilicata Meridionale e la Calabria Settentrionale. Di questo Santuario troviamo anche menzione nel libro Zodiaco di Maria scritto da Padre Serafino Montorio nel 1715, le cui precise e dettagliate descrizioni sono state trascritti sui pannelli espositivi affissi nell’atrio del suddetto Santuario realizzati a cura della Parrocchia. La devozione mariana a Rotonda e nei paesi vicini fu molto intensa ed è testimoniata proprio dal fatto che nel 1558 fu iniziata la costruzione del Santuario di Maria Santissima della Consolazione, nel luogo in cui avvenne quella leggendaria apparizione; se questo racconto resta offuscato dall’inesorabile trascorrere del tempo, di ben più certa testimonianza è ad esempio l’intervento materno a favore dei suoi fedeli nel violento terremoto che nel 1708 scosse la terra di Calabria lasciando intatto il piccolo paese di Rotonda; così pure avvenne nella violenta epidemia di colera 1835-1837 e i fedeli rotondesi, per ringraziare la Vergine di aver preservato il paese da una letale epidemia che aveva tormentato a lungo i paesi vicini, fecero scolpire una stele a memoria di questo prodigioso intervento, tuttora infissa sulla fontana antistante al viale del Santuario, datata 20 Agosto 1837. Nel complesso monumentale, dove oggi un settore dell’edificio ospita la sede del Parco Nazionale del Pollino, fu attivo nel secolo XVIII un ospedale che accoglieva orfani, malati e viandanti. A questa fase seguì un totale abbandono dell’edificio poi ripristinato alla fine del secolo XIX, grazie all’Episcopato di Monsignor Alessandro Basile, Vescovo di Cassano allo Ionio, che ne fece sede del seminario Diocesano. Quando il seminario diocesano fu collocato in un’altra sede (1888-1890), i locali adiacenti al Santuario passarono definitivamente a proprietà privata. Nonostante la perdita degli immobili da parte della Comunità ecclesiastica, il Santuario continuò ad essere importante centro di culto nonché meta di pellegrinaggi. Un triste ricordo in questa storia l’abbiamo nel 1976 quando la statua viene profanata. Nella notte del 7 Ottobre 1976 qualcuno irruppe nel Santuario e trafugò la statua. La mattina seguente il popolo di Rotonda si ritrovò senza la sua Santa Protettrice. Dopo cinque anni di domande, indagini e angoscia l’enigma fu risolto. Per caso. A porre fine ai patemi dei rotondesi, di tutti i fedeli e anche degli amanti dell’arte fu un articolo di giornale. La storica rivista Epoca nel 1981 pubblicò delle foto degli interni della villa di Licio Gelli, Villa Wanda, ad Arezzo. Attraverso queste foto un giovane lettore rotondese riconobbe la statua e corse ad avvisare il Parroco. Così Rotonda entrava, anche se solo per un poco, nella travagliata storia nazionale di quegli anni. Il 3 ottobre 1981 la Sacra Effigie ritornò a Rotonda per essere nuovamente incoronata nella Piazza principale del paese con grande concorso di popolo. Successivamente, proprio in vitrù di questa vicenda, nel 1999 la statua fu esposta per 3 mesi a Castel Sant’Angelo a Roma in occasione della mostra Mirabilia Recepta allestita dalle Forze dell’Ordine a difesa dei beni culturali. Oggi pubblichiamo in esclusiva le foto dell’incoronazione della statua della Madonna della Consolazione che tornava a Rotonda dopo cinque anni di oblio. Da allora la statua è custodita a Rotonda e costituisce un pezzo di storia della comunità, come bene artistico e culturale oltre che come Sacra Effigie.’

Fonti testi: http://www.graffiti4smartcity.it/progetti/rotonda/eventi-sagre/ 

Fonti immagini: web

Indirizzo

Corso Giuseppe Garibaldi 85048 Rotonda

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Non disponibile
ORARI
17-18/Agosto
SERVIZI
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